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By Raffaele Capasso, Massimiliano Laudato, Giuliano Grandolini, Francesco Capasso

ISBN-10: 8847054435

ISBN-13: 9788847054431

ISBN-10: 8847054443

ISBN-13: 9788847054448

In questi ultimi anni l. a. popolarit� dell’aloe ha conosciuto un notevole incremento: a parte l’uso tradizionale di questa pianta e dei suoi preparati come lassativo, è interessante chiedersi se questa droga vegetale possegga altre propriet� farmacologiche, l. a. cui fama ha portato addiritura a definirla una miracle plant o ask yourself drug. Obiettivo di questo quantity è valutare le possibili applicazioni terapeutiche di questa pianta. Dopo una presentazione delle caratteristiche botaniche del genere Aloe, si analizza l. a. struttura della foglia, dalla quale si ottengono preparazioni di interesse farmaceutico e cosmetico, e si passano in rassegna i principali componenti chimici. Com’è ben noto, l’attivit� dell’aloe è dovuta soprattutto advert alcune sostanze specifiche, dette principi attivi, e advert altre di minore interesse farmacologico. Oggi è stato accertato che questei ultime possono essere certain adiuvanti perché potenziano l’attivit� terapeutica del pool di sostanze attive. Inoltre è possibile che l’aloe, come droga vegetale nella sua integrit� , possa a sua volta agire da adiuvante nei riguardi di terapie convenzionali in numerosi campi (gastrointestinale, dermatologico, diabetico e oncologico), come mostrano alcuni trial clinici. advert oggi esiste un gran numero di studi (più di 4000 according to l. a. sola Aloe vera o Aloe barbadensis) sugli effetti biologici dei preparati di aloe. Questo testo è rivolto non solo a medici, farmacisti, veterinari e a chi opera nel settore erboristico e fitoterapico, ma anche ai consumatori che vogliano saperne di più su questa pianta dalle numerose propriet� .

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Advert appena trent'anni Wolfgang Pauli period uno dei teorici più originali e brillanti della nascente fisica quantlstica, che stava polverizzando le certezze della meccanica classica in nuvole di probabilità. Eppure ogni notte si ritrovava a vagare nei quartieri a luci rosse, fra prostitute e ubriaconi, in preda alla depressione e all'alcol.

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Il plicatiloside, un derivato diglucosidico del naftelene, è stato rintracciato in circa 20 specie di Aloe. , 1994). Le specie di Aloe non sono considerate velenose, pur essendo stati riportati in letteratura alcuni effetti tossici attribuiti alla presenza di alcaloidi del tipo coniina (per esempio, ␥-coniceina) in alcune specie (Parry e Wenyika, 1994). , 2000). 2 33 I principali costituenti dell’aloe gel Il tessuto parenchimatico delle foglie di Aloe contiene un gel insapore e incolore ampiamente utilizzato come integratore e cosmetico.

4. In particolare, studi in vivo hanno mostrato che la somministrazione intraperitoneale di aloctina A inibisce l’edema indotto nella zampa di ratto da una soluzione di carragenina o da una sospensione di Mycobacterium butirricum (test di artrite da adiuvante) (Saito et al. 1982). È stato poi osservato che le aloctine inibiscono la produzione di PGE2 e la fagocitosi; comunque queste due proprietà, e cioè la capacità di inibire la produzione di PGE2 e la fagocitosi di corpi estranei da parte dei macrofagi peritoneali di ratto, non sembrano spiegare sufficientemente l’attività antiflogistica dell’aloctina A.

1997). Altri composti fenolici sono stati identificati solo di recente nel succo di aloe. Sono i flavonoidi (Fig. , 1998): questi composti, presenti sia come agliconi che come glicosidi, sono stati trovati in 31 specie di Aloe, assieme ad altri non ben classificati. Successivamente sono stati identificati altri composti fenolici tra cui l’aloenina (O-glucoside del dimero fenol-pirano-2), isolata per la prima volta da A. , 1974; Hirata e Suga, 1977) e quindi nel 12% delle circa 200 specie studiate.

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by John
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